ghana crescita economica 2018

L’economia del Ghana sarà la migliore di tutta l’Africa nel 2018

Il Ghana è la nazione africana con il più alto tasso di crescita economica, con un tasso di crescita che supera l’8% annuo seguita solo da Etiopia e Tanzania con il 7.2%.

È questo quello che emerge da l’ultimo report del “Global Economic Prospect: Sub Saharan Africa” (Report PDF) nel quale viene anche illustrato come dal 2015 a oggi la crescita del Ghana sia stata veloce e costante, passando dal 5.8% all’8,7 registrato nel 2017.

Sono state molte le misure che sono state adottate a livello macroeconomico per resistere alla potente crisi internazionale degli ultimi anni. Dall’apertura di nuovi stabilimenti per l’estrazione di idrocarburi, al miglioramento della lavorazione del cacao per l’esportazione e la produzione di oro ha attirato grandi investitori internazionali che hanno contribuito alla rapida crescita del Ghana.

«Si prevede che la crescita nei paesi con risorse non intensive – si legge nel report – resterà solida, sostenuta da investimenti nelle infrastrutture, settori dei servizi resilienti e recupero della produzione agricola»

LO SCENARIO SUB-SAHARIANO

Nel contesto Sub-Sahariano le banche prevedono una crescita di circa il 3,2% nel 2018 oltre che un moderato aumento del prezzo dei beni di consumo. Nonostante la crescita costante delle regioni Sub-Sahariane, la Banca Mondiale sostiene che non è sufficiente per sconfiggere o quanto meno ridurre la povertà in queste aree, in particolare se persistono vincoli a una crescita più vigorosa.

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Le prospettive regionali infatti sono soggette a significativi rischi interni ed esterni. Un forte aumento globale i tassi di interesse potrebbero scoraggiare l’emissione di obbligazioni sovrane, che è stata una strategia di finanziamento chiave per i governi.

Una crescita più debole del previsto nelle economie avanzate o nei principali mercati emergenti potrebbe infatti ridurre la domanda per le esportazioni, deprimere i prezzi delle materie prime e ridurre gli investimenti stranieri diretti nelle miniere e nelle infrastrutture.